SCLERODERMIA

La sclerodermia è una malattia autoimmune che colpisce la pelle ed altri organi interni dell’organismo (polmone, reni, cuore, intestino), causando una progressiva fibrosi (indurimento) di tutte le strutture.

Essa è molto rara. Sono affette 1 persona su 70000, piu frequentemente donne tra i 30 e 50 anni. La malattia è ancora più rara nei bambini. Esiste una famigliarità, in quanto parenti di pazienti affetti da sclerodermia hanno una probabilità più alta di sviluppare la malattia stessa.
Tutti i pazienti con sclerodermia hanno un sintomo caratteristico, chiamato Fenomeno di Raynaud, che consiste in uno sbiancamento delle dita di mani e certe volte anche dei piedi all’esposizione al freddo.

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La sclerodermia è una malattia autoimmune che colpisce la pelle ed altri organi interni dell’organismo (polmone, reni, cuore, intestino), causando una progressiva fibrosi (indurimento) di tutte le strutture.

Essa è molto rara. Sono affette 1 persona su 70000, piu frequentemente donne tra i 30 e 50 anni. La malattia è ancora più rara nei bambini. Esiste una famigliarità, in quanto parenti di pazienti affetti da sclerodermia hanno una probabilità più alta di sviluppare la malattia stessa.
Tutti i pazienti con sclerodermia hanno un sintomo caratteristico, chiamato Fenomeno di Raynaud, che consiste in uno sbiancamento delle dita di mani e certe volte anche dei piedi all’esposizione al freddo.

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Ci sono due tipi di sclerodermia:

  1. Una forma ad interessamento cutaneo limitato, con ispessimento della cute circoscritta alle dita delle mani. Tale forma è anche caratterizzata dalla presenza di calcificazioni sotto la cute, alterazioni della funzione dell’esofago, dilatazione dei vasi della cute chiamate teleangiectasie, oltre al fenomeno di Raynaud.
  2. Una forma ad interessamento cutaneo diffuso, con indurimento che in alcuni casi può interessare anche tutta la cute. Questa forma è caratterizzata da indurimento diffuso anche degli organi interni (polmone, reni, cuore, intestino), oltre che al fenomeno di Raynaud, e presenta una prognosi più severa.

Il ruolo del reumatologo è quello di fare la diagnosi di sclerodermia, mediante la raccolta di notizie cliniche, la visita medica, l’esecuzione di capillaroscopia (un esame non invasivo per vedere i capillari sul letto ungueale) e la determinazione di esami del sangue specifici (Anticorpi anti Nucleo).

Al giorni d’oggi ancora non c’è una terapia efficace contro la sclerodermia, anche se esistono molti accorgimenti fisici e farmacologici per ridurre i fastidi derivanti dalla malattia. Inoltre la ricerca sta facendo molte scoperte interessanti che porteranno a breve a scoprire la causa ed eventualmente una terapia efficace.

Il reumatologo di fiducia segue nel tempo i malati con sclerodermia, allo scopo di individuare precocemente eventuali progressi della malattia con conseguente trattamento precoce delle complicanze.

Clicca qui per l’associazione di malati: Associazione italiana lotta alla Slerodermia Onlus. http://www.ails.it